lunedì 12 dicembre 2011
17 filles & The Virgin Suicides: ovvero cronache di morti annunciate
Ha ricevuto il premio speciale della Giuria, 17 filles di Delphine e Muriel Coulin, film francese tratto da una storia realmente accaduta.
A Lorient, nel nord della Francia, una ragazza bella e ribelle rimane incinta e convince altre 16 ragazze a fare lo stesso. Ed è così che, da una festa, parte una specie di epidemia che una dopo l’altra vede crescere pance fino a che si arriva a una sorta di tentativo di comune che poi inevitabilmente fallisce quando, nati i bambini, la vita vera farà irruzione in questa specie di allucinato sogno adolescenziale in cui la maternità si trasforma in possibile fuga da un mondo in cui non si è né carne né pesce e da situazioni familiari alienanti o semplicemente difficili a causa degli usuali scontri legati all’età. È così che genitori, insegnanti e concittadini assistono impotenti a questa sorta di delirio collettivo.
Analoga è l’esperienza delle cinque sorelle Lisbon di The Virgin Suicides, il romanzo di Jeffrey Eugenides: anziché la maternità di massa, loro scelgono la morte, innescata dalla maggiore e, anche qui, da una situazione familiare disagiata con una madre dispotica, paranoica e severissima.
Se nella struttura del romanzo prevale la cronaca dal punto di vista di osservatori coetanei che a distanza di anni ricostruiscono gli eventi, nella struttura del film si snoda una sorta di cronaca giornalistica. Di questo soffrono entrambi, sia il romanzo del 1993, sia il film del 2011: di uno sguardo troppo esterno che narra i fatti senza riuscire ad abbozzare dei perché, a penetrare meglio i profili dei personaggi e a farci entrare meglio nelle loro storie.
17 filles, Delphine e Muriel Coulin, France, 2011.
The Virgin Suicides, Jeffrey Eugenides, Recorded Books Unabridged, 2006 (1993).
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